OVEST

Guida Islanda occidentale

PRINCIPALI  ATTRAZIONI  NATURALI

PARCO NAZIONALE DI SNAEFELLSJOKULL

Istituito nel 2001 è tra i parchi più visitati  d’Islanda, il suo protagonista principale è il vulcano Snaefell, alto quasi 1500 metri e nasconto perennemente sotto una calotta glaciale, chiamata appunto Snæfellsjökull, il vulcano fu reso famoso grazie a Jules Verne dove nel suo romanzo Viaggio al centro della Terra   il protagonista trova il passaggio che conduce al centro della Terra a Snæfellsjökull. La montagna è un stratovulcano attivo, costruito da molti campi di lava ed eruzioni freatiche nel corso degli ultimi 800 mila anni. Il ghiacciaio si sta riducendo in questi ultimi anni ed è ora di circa 11 chilometri quadrati. L’ultima eruzione risale a circa 1800 anni fa, dove la  lava scorrendo giù per le pendici meridionali, ha formato, tra gli altri, il campo di lava Háahraun che quasi tocca la strada 574, che percorre a sud la penisola. Alcuni ritengono che il ghiacciaio sia uno dei sette più grandi centri, di fonti spirituali in tutto il mondo. Se volete organizzare un’escursione, recatevi ad Hellnar, c’è un centro visitatori specializzato.


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SPIAGGIA DI SKARDSVIK

E’ una delle pochissime spiagge dorate islandesi, questa sicuramente è la più bella, le acque turchesi e la sabbia chiara ricordano il mar dei caraibi, negli ’60 vi fu ritrovata una tomba vichinga.


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ELDBORG

Un portauovo, ecco cosa sembra, è uno dei più belli e simmetrici crateri di scorie del paese, probabilmente la sua attività vulcanica risale tra i 5000 e gli 8000 anni fa . Si erge dalla pianura circostante di circa 60 metri, il suo diamentro è di 200 m e la sua profondità di 50 m


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HALLMUNDARHRAUN

Si tratta di un grande campo di lava lungo circa 52 km e largo mediamente 5 km, creato agli inizi del X secolo, circa mezzo secolo dopo dall’arrivo dei primi coloni nordici arrivassero. Il campo fu generato dalla lava furiuscita da alcuni crateri nelle pendici nord-occidentale del ghiacciaio Langjokull. A parte il paesaggio caratteristico, sono interessanti le grotte e i tunnel creati dal percorso della lava, le più grandi sono quella di Stefanshellir, Surtshellir e Vidgelmir, sono situati nella parte più stretta della lingua di lava, vicino alla sua fine. Per raggiungere la zona, a nord di Reykholt, prendete la 518 e poi la F578, aperta solo in piena estate , si possono percorrere con molta attenzione, anche con una 2wd


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CASCATA DI GLYMUR

Glymur è la cascata più alta in Islanda, il fiume Botnsà cade per 196 metri nella gola sottostante. La gola è così stretta che la cascata principale  può essere vista per intero solo da alcune angolazione sul lato est. Glymur si trova nella zona Hvalfjörður, è a circa un’ora di camminata dal fondo del fiordo Hvalfjörður


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LONDRANGAR

Lóndrangar sono un paio di rocce taglienti e ripide, o spine vulcaniche di basalto , e rappresentano i resti di un grande cratere demolito dall’erosione . Si elevano a 75 m e 61 m, creando un paesaggio particolare. Li troverete facilmente sulla strada 574, sulla costa meridionale di Snæfellsnes penisola a circa 10 km da Hellnar . Le scoglere circostanti sono sede di nificazione di diverse specie di uccelli.


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DJUPALONSSANDUR

Djúpalónssandur è una spiaggia sabbiosa. Oggi completamente disabitata, una volta fungeva d’attracco a decine di barche facendone uno dei villaggi di pescatori più prolifici della penisola di Snæfellsnes .  La spiaggia non è tra le più belle, ma ha una particolarità, potete osservare e magari provare ad alzare,  le quattro pietre di sollevamento  una volta usate dai pescatori per testare la loro forza. Sono Fullsterkur (“piena forza”) di peso 155 kg, Hálfsterkur (“forza metà”) a 140 kg, hálfdrættingur (“debole”) a 49 kg e Amlóði (“inutile”) 23 kg. Esse sono stati tradizionalmente utilizzate per qualificare gli uomini per il lavoro a bordo dei pescherecci, con l’Hálfdrættingur si conquista il peso minimo che un uomo dovrebbe alzare fino all’ombelico, per potersi qualificarsi.  Sulla spiaggia ci sono i resti del Grimsby pesca strascico Epine (GY7) che vi naufragò il 13 marzo 1948.


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GERDUBERG
Gerðuberg

Le spettacolari torri di basalto colonnare che potete osservare in questo luogo, sono il risultato della cosiddetta fessurazione colonnare, particolare fenomeno, che si genera in seguito ad un raffreddamento piuttosto lento di masse di lave. Questo tipo di fenomeno è molto diffuso in Islanda, ma a Gerduberg i singoli pilastri di basalto, sono particolarmente imponenti e massicci.


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BIFROST

Ampio campo di lava formato dalle lave del Grabok e di Grabrokarfell circa 3000 anni fa , molti sono i sentieri che attraversano l’aerea, compreso quello che raggiunge sull’orlo del grabrok 173 metri.


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PRINCIPALI CENTRI ABITATI

AKRANES – Pop. 5550

Sovrastata dal monte Akrafjall 572 metri la cui forma ricorda una sorta di scodella  akranes è la nona città islandese per dimensioni e dista circa 50 km dalla capitale, le attività principali sono legate alla pesca e ad un’industria del cemento , fate un salto a langisandur una spiaggia di circa un km dove i cittadini amano trascorrere le belle giornate e tempo permettendo, si concedono persino  un bagno. Interessante il museo cittadino

BORGANES – Pop. 1800

Borgarnes piccolo centro sulla riva del Borgarfjörður, si trova a 60 km a nord della capitale Reykjavík , ed è raggiungibile percorrendo il secondo ponte più lungo d’ Islanda, Borgarfjarðarbrú.  La sua popolarità è legata alla saga di Egill dove i suoi dintorni sono stati sede di numerose locations. Da visitare il centro sudi sulla colonizzazione

STYKKISHOLMUR – Pop. 1100

E’ il più grande centro abitato della penisola di Snaefellsnes, nonchè il più grazioso e caratteristico, la città si concentra nella zona del porto, sovrastato dalla piccola isola basaltica di Sugandisey, facilmente  raggiungibile con un sentiero che sale dal porto, dal sulla sommità dell’isolotto, si gode la vista sull’ampio fiordo di Breidafjordur e sulle sue innumerevoli isolette. Sempre nella zona del porto, resistono diversi edifici in legno, alcuni risalenti a 150 anni fa, tra questi la “norska husid” casa norvegese eretta nel 1832 oggi museo municipale. In cima ad un collina troverete la “biblioteca dell’acqua” al cui interno si trovano 24 pilastri di vetro riempiti con acqua, proveniente da un ghiacciaio locale . Il vecchio cinema della città ospita il “museo dei vulcani” che mostra la storia dei vicini campi di lavi. Decisamente stonata, con l’architettura circostante, è la chiesa avveneristica del paese. Se volete organizzare un’escursione in barca o fare attività all’aperto consultate il sito della seatours, il suo traghetto Baldur, porta in 3 ore ai fiordi occidentali effettuando una sosta nell’isola di Flatey. Il terzo weekend di agosto la città ospita il festival dei giorni danesi, che celebra le origini danesi della città.

GRUNDARFJORDUR – Pop. 915

Si trova in una posizione veramente spettacolare, in fondo ad una baia pittoresca, sovrastata dal maestoso Kirkjufell (363 metri), che potrete scalare in circa 4 ore insieme ad una guida, che potrete trovare chiedendo al centro culturale della città.

 FLATEY

Flatey è la seconda isola per dimensioni nella baia del Breiðafjörður, situata nell’Islanda nord-occidentale. Flatey è lunga 2 km e larga 1. L’isola è pressoché pianeggiante , con qualche collina poco accennata. L’isola è abitata stabilmente solo durante la stagione estiva: la maggior parte delle case sono infatti occupate solo d’estate. In inverno, la popolazione è costituita solamente da cinque abitanti. Nonostante ciò, Flatey è stato uno dei centri culturali di maggior importanza d’Islanda: vi si trovava infatti, un monastero fondato nel 1172, situato nel punto più alto dell’isola. A metà del XIX secolo esso costituiva un riferimento culturale e artistico in Islanda e fu abitato da un gran numero di persone. Inoltre nell’isola venne costruita una chiesa nel 1926. L’interno della chiesa presenta dipinti di scene di vita islandese realizzati dal pittore catalano Baltasar Samper negli anni ’60, in cambio della residenza gratuita quando visitò l’isola. Attualmente, la chiesa ha, curiosamente, il titolo di più antica e più piccola biblioteca d’Islanda, fondata nel 1864. Questa biblioteca ospitava in passato il Flateyjarbók, il maggiore dei manoscritti islandesi. L’isola ha un’unica strada che collega il molo al cosiddetto “vecchio villaggio”, costituito da qualche casa restaurata e da un porticciolo da cui le pecore sono condotte alla terraferma per la macellazione. Oltre alle pecore, sull’isola si trovano numerose specie di uccelli marini, particolarmente pulcinella di mare. L’isola è raggiungibile da Stykkishólmur con il traghetto Baldur  della seatours, il collegamento viene effettuato due volte al giorno solo dal 20 giugno al 20 agosto.

OLAFSVIK – Pop. 990

Forse a causa della sua posizione sulla baia di Breiðafjörður, il villaggio è stato il primo in Islanda a ricevere una licenza commerciale del re di Danimarca, nel 1687, esistono solo alcuni edifici originali ben conservati . La sua economia si basa sul settore della pesca e del commercio, e fornisce servizi per gli agricoltori della zona. L’area di Ólafsvík offre molte opportunità per i turisti, come birdwatching, escursioni, lunghe spiagge sabbiose, e le motoslitta per salire sul ghiacciaio Snæfellsjökull, a soli 10 km di distanza (anche se la strada è chiusa per gran parte dell’anno). A Hellissandur nelle vicinanze è la struttura più alta in Europa occidentale, l’antenna radio Gufuskálar, a 412 metri di altezza.

ALTRI LUOGHI DI INTERESSE

HELGAFELL

Helgafell (“montagna sacra”) è una piccola montagna sulla Snæfellsnes penisola di Islanda . La montagna è di 73 metri (240 ft) di altezza,  un tempio in onore del Dio Þór è stato costruito lì dal primo colono della zona, Þórólfr Mostrarskegg. Helgafell appare anche nella saga Laxdaela dove l’eroina Guðrún Ósvífrsdóttir trascorse la sua vecchiaia e si suppone vi fù sepolta. Alla fine del X secolo un adepto del dio thor convertito al cristianesimo, eresse una chiesa cristiana in cima alla collina, di cui si scorgono ancora i resti.


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FATTORIA DI BJARNARHOFN

Il principale produttore di Hakarl (carne di squalo putrefatta) d’Islanda, dove è possibile vedere l’essicatoio, un capanno all’aperto con i tranci di squalo appesi, ed il museo annesso, maggiori dettagli li trovate qui


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CHIESA DI INGJALDSHOLL

Vicono ad Hellissandur, si trova questa graziosa chiesetta, la sua particolarità sta nel suo primato, è la prima chiesa al mondo ad essere stata costruita in cemento nel 1903, all’interno, un dipinto ritrae Cristoforo Colombo durante una sua presunta visita in Islanda nel 1477


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ARNARSTAPI

Piccolo villaggio di pescatori, è il luogo migliore per organizzare un’escursione, anche in motoslitta, sullo Snaefellsjokull, consultate la snjofell. Nelle vicinanza la grotta del canto di Songhellir, ricca di graffiti del XVII secolo.

RAUDFELDSGJA

E’ una ripida e stretta fenditura, che scompare misteriosamente nella parete rocciosa. Un torrente scorre lungo il fondo, molto suggestivo. Per raggiungerla, vicino Stapafell un piccolo sentiero si dirama dalla strada n 574 verso est

BUDIR

Facendo questa piccola deviazione dalla strada 574 potrete raggiungere il villaggio abbandonato di budir,  che ospita la chiesa nera più fotografata del paese e  uno dei migliori alberghi rurali d’ Islanda. Sempre nella zona, potrete passeggiare nel grande campo di lava di Budahraun, generato dal cratere di Budaklettur.


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EIRIKSSTADIR

Fu la dimora di Eric il Rosso, il padre di Leifur Eiriksson, che si ritiene sia stato il primo europeo a raggiungere l’America. Della fattoria originale rimangono solo alcune tracce, ma vicino, è stata fatta un riproduzione molto fedele


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